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June 09 Addio Vecchio Logo Amedit!Cari amici, l’Associazione AMEDIT - Amici del Mediterraneo, cambia logo.
Non un semplice restyling ma un Rinnovamento sull’onda delle nuove spinte propulsive che animano l’impegno dell’Associazione sul territorio. Il nuovo logo si presenta in una veste semplice e leggera, nero su bianco (o, nell’altra versione, bianco su nero) con l’immediatezza schietta di una parola. Un solo simbolo, la colonna ionica, compare nella A maiuscola dell’iniziale, a rimarcare lo stretto connubio tra Arte e Amicizia che da sempre ha caratterizzato ogni evento promosso dall’Associazione. Il logo, disegnato da Massimiliano Sardina, entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 22 giugno 2008 in occasione dell’Esposizione d’Arte Contemporanea “XILO xilo” che si terrà in Palagonia presso il Palazzo Ponte, dal 22 giugno al 2 luglio.
Cordiali saluti. Il Presidente Giuseppe Maggiore Mostra d'Arte Contemporanea "XILO xilo"L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CATANIA
In collaborazione con le associazioni “AMEDIT- Amici del Mediterraneo” e “MATERIA GRIGIA”
PRESENTA LA MOSTRA “XILO, xilo” RASSEGNA DI ARTE XILOGRAFICA
dal 22 GIUGNO al 02 LUGLIO 2008 PALAGONIA, PALAZZO PONTE
L’esposizione, pensata come momento di bilancio e analisi nel campo delle tecniche incisorie con particolare riferimento alla xilografia, presenta le ricerche fatte negli ultimi cinque anni dagli insegnanti e cultori della sezione di grafica d’arte dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Le associazioni culturali “AMEDIT - Amici del Mediterraneo” e “Materiagrigia”, che si propongono come scopo diffusione e approfondimento culturale, sostengono l’evento che si svolgerà presso i locali del prestigioso palazzo storico. Iniziative collaterali verranno proposte per accrescere la conoscenza in questo campo. L’esposizione, curata da Lucia Sapienza e da Liborio Curione, professore del corso di grafica dell’Accademia di Catania, vedrà anche la partecipazione dei cultori di grafica e storia della grafica del corso: Giuseppe Calderone, Mariagrazia Barbagallo e Stefania Di Vita, e presenta i lavori frutto delle loro ricerche. L’iniziativa diventa quindi un’occasione di riflessione sul ruolo dei mezzi di stampa storici e sulla loro funzione oggi, per avvicinare il pubblico alla loro comprensione. Il percorso espositivo raccoglie campioni in grado d’illustrare le diverse possibilità che una tecnica incisoria così antica oggi può offrire. Pensata inizialmente come prima tecnica che permettesse la diffusione degli scritti tra le masse, oggi offre invece soluzioni espressive-artistiche conseguenti alla funzione del pensiero, molto diverse. Lucia Sapienza
PROGRAMMA
L’evento si terrà a Palagonia, nei locali di Palazzo Ponte sito in via Umberto (vicinissimo alla centrale piazza Garibaldi). L’occasione sarà propizia anche per assistere ai Festeggiamenti Patronali in onore a Santa Febronia, nel cui programma sono previste varie manifestazioni di carattere culturale e folkloristico. Sono previste inoltre, per quei gruppi che ne faranno richiesta, delle visite ai siti d’interesse archeologico, quali: “Coste di Santa Febronia” – “Basilichetta paleocristiana San Giovanni” e “Pozzo Blandini”.
· Domenica 22 giugno, h. 11,00: Inaugurazione. h. 18,30 – 21,30: Apertura al pubblico. · Dal 23 giugno all’1 luglio: h. 18,30 – 21,30 · Nei giorni 25 giugno e 2 luglio (giorni principali della festa): h. 9,30 – 12,30 / 19,00 – 23,00 · Domenica 29 giugno: h. 18,30 – 21,30
Ingresso libero.
Info: Ass. AMEDIT: amedit@amedit.it June 04 Lettera Aperta ai Candidati a Sindaco di PalagoniaAlla cortese attenzione dei Candidati a Sindaco del Comune di Palagonia
Palagonia, 2 giugno 2008, Festa della Repubblica
Gentile sig. re, siamo ormai prossimi alle date del 15 e 16 giugno, quando tutta la cittadinanza sarà chiamata ad esprimere la propria scelta per il rinnovo delle cariche amministrative alla Provincia Regionale di Catania ed al Comune di Palagonia.
E’ un momento di fondamentale importanza in cui si stilano bilanci e si propongono programmi per il futuro. Per questi programmi e per quanto attiene alla nostra comunità cittadina, concorrono tre personaggi palagonesi che vivono e condividono quotidianamente la realtà locale; programmi certo non di facile elaborazione, tanto nelle azioni amministrative da intraprendere quanto nella loro concreta attuazione.
Sappiamo bene di quanti interventi risolutivi la città di Palagonia necessiti, tanti da riuscire tedioso anche solo tentare di elencarli. Siamo altresì consapevoli di come non sia certo facile il ruolo di chi a tali problematiche dovrà far fronte, fornendo delle risposte concrete in un contesto che presenta notevole complessità. Questa complessità nasce da una comunità cittadina disgregata che non possiede più la sua identità e che ormai da tempo immemore si è ripiegata su se stessa, alienandosi da tutto ciò che potesse costituire il suo patrimonio genetico fatto di storia, di cultura, di grandi risorse produttive (non sempre opportunamente valorizzate).
Palagonia sente il peso della sua lunga storia, spesso contrassegnata da soprusi, da ingiustizie, da promesse mancate; sente il peso di decenni di degrado insieme civico ed estetico; sente il peso di una sudditanza atavica che affonda le sue radici in epoche ormai lontane, ma che continua a perpetrare una condizione di storico servilismo. Tutto ciò ne condiziona gli umori, le aspettative, le scelte e per molto tempo ne ha condizionato anche il suo rapportarsi alle istituzioni stesse, viste il più delle volte come semplici dispensatrici di personali favori. In siffatte condizioni riesce difficile intraprendere un percorso che miri ad un radicale riscatto socio-culturale della città, attraverso azioni che tendano ad un benessere diffuso rivolto alla collettività e non solo a pochi individui.
A confortarci è però il clima attuale cui si sta assistendo, il quale mostra evidenti segni di una maggiore consapevolezza nell’operare scelte fondamentali, come quelle che andranno a consegnare le sorti della città agli Amministratori di domani. Questa constatazione che esprime, non solo in termini locali ma in scala nazionale, un diffuso malessere si traduce in un compito oneroso per quanti riceveranno la fiducia dei cittadini al voto. Dice che è tempo di dare una svolta decisiva nel modo di concepire la politica; e questa svolta giunge proprio dal basso, dai cittadini stessi che oggi più che mai chiedono segnali forti e concreti. Come Associazione Culturale da anni operante in questa città, l’Amedit non poteva certo esimersi dal cogliere questi umori e dal renderli oggetto dell’ormai tradizionale messaggio augurale rivolto ai Candidati a Sindaco. Già cinque anni fa usavamo la triste definizione di Palagonia quale “città-dormitorio”, in cui soprattutto i giovani non avvertono più il senso di appartenenza e di affettività, vivendo altrove il loro tempo libero ed i loro interessi. In tale scenario abbiamo comunque continuato ad operare insieme ai cittadini e all’Amministrazione uscente, che ringraziamo per il supporto offertoci; abbiamo cercato di controbilanciare i messaggi spesso negativi che la città reitera sulle pagine dei giornali, con iniziative artistico-culturali che si offrissero come momenti di aggregazione e di condivisione. Abbiamo cercato di attuare in ogni modo quel sano Dialogo Istituzionale con tutte le risorse presenti in loco, al fine di favorire una Cultura del Dialogo foriera di una più sinergica ed efficace azione nel sociale. Oggi riaffermiamo ancora una volta che Palagonia, accanto ai temi delle politiche economiche, occupazionali, ambientali e dell’ordine pubblico, ha una priorità chiamata CULTURA. Ha una priorità fatta di luoghi e momenti di condivisione: c’è bisogno di spazi comuni, aperti alla fruizione dei cittadini, delle associazione culturali ancora così esigue; di vedere emergere i suoi aspetti migliori, di sentire la voce dei suoi tanti talenti, di poter contemplare i suoi monumenti, di avere riconsegnato il suo violentato Centro Storico, di potere finalmente godere i suoi beni custoditi nei musei di altre città, di vedersi riconsegnate le proprie tradizioni, i propri riti collettivi… La lista è lunga, ma risponde ad una sola voce che è IDENTITA’… quell’identità storico-culturale che è stata cancellata dalle ruspe, sommersa da asfalto e cemento, bollata da nefandi giudizi e proibizionismi. Bisogna riscoprire la Cultura del luogo che vive attraverso queste componenti essenziali e che ne costituisce l’anima profonda. Ciascuno dei tre Candidati a Sindaco gode di buona stima presso i cittadini di Palagonia; questo al di là dei risultati numerici che otterrà. Insieme ai tre Candidati, tante altre persone, tra cui molti giovani, si stanno spendendo per un’azione politica che va a configurarsi come spirito di Servizio verso la collettività. Al di là dei risultati, il futuro Sindaco, cui siamo già riconoscenti a priori per l’impegno, è d’ora innanzi chiamato ad una costante e aperta dialettica sui temi riguardanti la nostra città. Una dialettica che passa per il discernimento ed il necessario senso critico nei confronti delle scelte che saranno attuate in sede amministrativa. Se ognuna di tali scelte verrà dettata dall’Amore per la propria città e dalla ricerca per il bene comune, darà certamente prima o poi dei buoni risultati. Ce lo fa dire proprio il nostro impegno associazionistico nel sociale, che a distanza di tempo ci vede giungere molte attestazioni di stima e gratitudine da parte di numerosi cittadini.
Saremo ben lieti di proseguire tale impegno insieme a Voi, con Voi, con quanti vorranno fornire un loro contributo per la realizzazione di una società migliore; di una città più fiera e più bella.
Con questi sentimenti e con queste riflessioni, ci preme dunque ringraziarVi, per tale oneroso compito assunto nei confronti della città, formulando i nostri più sinceri auspici per un esito che premi il Vs. impegno ed i Vs. programmi. Porgiamo i nostri distinti saluti.
Il Sodalizio Amedit Il Presidente Giuseppe Maggiore April 08 Palazzo Palagonia delle Arti e delle Risorse del TerritorioE’ stata inaugurata lunedì 7 aprile dal sindaco Fausto Fagone, alla presenza del progettista e direttore dei lavori arch. Maria Sciacca, Casa Politini, una delle strutture abitative più importanti di Palagonia. Alla cerimonia hanno partecipato gli assessori Floriana Mazzara (attività educative e culturali), Aldo Vaccaro (attività d’ordine pubblico), Gioacchino Rossitto (attività ricreative), oltre al Segretario Generale dott.ssa Francesca Sinatra ed il Comandante della Polizia Municipale Raffaele Fagone Pulici. Tra i presenti anche il Cittadino Onorario, il tenore Andrea Antonio Siragusa. I Lavori di restauro e ristrutturazione sono stati finanziati dall’Assessorato Regionale Beni Culturali nell’ambito del Pit 16 Calatino Sud Simeto per un importo complessivo di 395 mila euro, 88 mila dei quali coperti con le risorse del bilancio comunale. "L’intervento – dice l’arch. Sciacca - negli ambienti interni, si concilia con il rispetto per il valore storico e architettonico dell’edificio restituendo decoro e dignità ad una struttura fortemente degradata". Intanto da oggi la struttura è stata affidata all’associazione culturale AMEDIT - Amici del Mediterraneo la quale v’istituirà il Civico Centro Culturale Permanente denominato: "Palazzo Palagonia – Delle Arti delle Risorse e del Territorio". A spiegarci l’attività è il Presidente Giuseppe Maggiore, unitamente ai membri del sodalizio (Gianluca e Raimondo Terranova, Cristina Morzicato, Vincenzo Di Silvestro, Stefania Brancato, Gaetano Interlandi, e lo stesso Andrea Siragusa): "Dopo anni di impegno e di duro lavoro "on the road", questo sarà un luogo fisico vero e proprio, centro propulsore d’arte e cultura – dice – attraverso il coinvolgimento di tutte le risorse umane del territorio. Le attività, curate dai membri dell’Amedit, vanno dalla musica alle materie plastico-figurative, al canto. In particolare, due sale saranno dedicate: una agli studi dell’illustre Gaetano Ponte, fondatore della prima cattedra di vulcanologia d’Europa e l’altra alle interessanti apparecchiature pionieristiche delle comunicazioni mediatiche di Tele D". "Abbiamo voluto affidare l’uso di questo prestigioso edificio alle risorse giovanili e culturali della città – dice il Sindaco Fausto Fagone – l’auspicio è che quanto sarà fatto dal nascente centro coinvolga attivamente le future generazioni e diventi punto d’aggregazione, d’incontro e di confronto culturale della nostra comunità". January 18 Premio Letterario "PAROLA IN LIBERTA'"La Biblioteca Comunale “Antonello Mamone” in collaborazione con l’Associazione Culturale AMEDIT indice il 1° Premio Letterario per ragazzi e giovani intitolato “PAROLA IN LIBERTA’”
SCADENZA 28 febbraio 2008
SEZIONE POESIA A - Possono partecipare i bambini di età compresa fra gli 8 e i 10 anni (classi terza, quarta, quinta della scuola primaria).
SEZIONE POESIA B - Possono partecipare i ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 13 anni (scuola secondaria di 1° grado).
SEZIONE NARRATIVA - Possono partecipare i ragazzi di età compresa fra i 14 e i 18 anni (scuola secondaria di 2° grado) con un racconto in forma di diario.
Si può partecipare alle prime due sezioni con non più di tre composizioni a tema libero (max 30 versi).
Si può partecipare alla sezione narrativa con un racconto a tema libero di max 10 cartelle (per cartella s'intende un testo di 30 righe per pagina con circa 60 battute per riga).
La partecipazione è gratuita e implica la piena accettazione delle norme del presente regolamento. Le opere presentate devono essere inedite.
SPEDIZIONE - L’autore dovrà spedire i propri elaborati dattiloscritti in sei copie, una sola delle quali contenente le generalità (cognome, nome, data di nascita, indirizzo, recapito telefonico ed eventuale indirizzo e-mail), il titolo dell’opera e la sezione cui si partecipa. Per i minorenni è necessaria un’autorizzazione alla partecipazione a firma di un genitore o di chi ne fa le veci. La copia contenente le generalità deve essere firmata.
BIBLIOTECA COMUNALE PALAGONIA CONCORSO “PAROLA IN LIBERTA’” SEZIONE……………. Via Venezia n. 1 95046 – PALAGONIA (CT)
In alternativa il plico potrà essere consegnato a mano presso la biblioteca, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,00 alle ore 18,00.
SCADENZA - Le opere in gara devono pervenire entro e non oltre il 28 febbraio 2008 e non saranno restituite. Al fine della validità di ammissione al concorso farà fede la data del timbro postale o la ricevuta di consegna rilasciata dalla biblioteca.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE - La partecipazione al Concorso è gratuita.
GIURIA - I componenti della giuria verranno resi noti durante la premiazione.
PREMI:
- Al vincitore di ogni sezione spetterà un premio in buono libri per un valore di 150 euro. - Al secondo classificato di ogni sezione spetterà un premio in buono libri per un valore di 100 euro. - Al terzo classificato di ogni sezione spetterà un premio in buono libri per un valore di 50 euro. - I classificati dal quarto al decimo posto riceveranno un libro. - Tutti i partecipanti riceveranno un Attestato di Partecipazione. - I brani presentati saranno pubblicati sul sito: www.amedit.it L'operato della Giuria è insindacabile. L’esito del concorso e la data della premiazione (previsti entro il mese di maggio 2008) verranno resi noti sul sito dell’associazione AMEDIT: www.amedit.it
PREMIAZIONE - Durante la premiazione, che avrà luogo presso i locali della biblioteca, saranno lette le opere premiate.
Gli organizzatori si riservano il diritto di utilizzare i componimenti presentati al concorso, senza compenso per gli autori, esclusivamente per letture all’interno della stessa biblioteca. Per tutto quanto non esplicitamente indicato i concorrenti si rimettono alle decisioni della Giuria. January 16 Soci Onorari del Sodalizio AMEDITDall’Art. 4 dello Statuto, approvato in Randazzo (CT), presso il Castello Romeo, in data 22 aprile 2001: Sono personalità eminenti o enti ed associazioni private e pubbliche che, contribuendo alla attuazione degli scopi dell’Associazione, vengono nominati tali dal Presidente Onorario su determinazione del Presidente e del Segretario Generale, dietro preliminare deliberazione dei componenti del Consiglio Direttivo, eventualmente sentiti anche i Coordinatori delle articolazioni interessate. Avvalendosi dell’autonomia gestionale e decisionale di cui agli Artt. 25, 26 e 29 del suddetto Statuto, il Presidente della sezione AMEDIT di Palagonia, con verbale di deliberazione n° 7 del 9 maggio 2002 ha istituito l’Albo d’Oro della locale sede, insignendo del titolo di “Socio Onorario” il tenore Andrea Siragusa ed il religioso domenicano Giuseppe Damigella.
Rispetto al citato Art. 4 dello Statuto, diversi sono la valenza, l’indirizzo ed il criterio di valutazione adottati per il conferimento di tale titolo onorifico: esso viene riservato esclusivamente a personalità operanti nell’ambito artistico-culturale, ove essi si distinguano per talento o per particolari meriti. In particolar modo, a coloro i quali, avvalendosi dei preziosi strumenti dell’Arte e della Cultura, operino a beneficio della comunità, contribuendo alla costruzione di una società migliore, fondata su sani principi e valori.
Tale titolo intende essere, da una parte un sentito riconoscimento nei loro confronti, dall’altra uno sprono affinchè proseguano con sempre maggiore slancio e tenacia, sulla via delle loro più alte Aspirazioni. Con l’elevazione della Sede Palicense a Centro Nevralgico dell’AMEDIT, tali norme integrano il citato Art. 4, estendendosi a tutto il territorio ove il Sodalizio opera. 23 dicembre 2007 Per i loro meriti artistici Vengono inscritti all’Albo d’Oro del Sodalizio AMEDIT col titolo di Soci Onorari: Andrea Galatà, attore e ballerino - Diego Cristofaro, pianista Gaetano Naselli, attore – Nadia Trovato, attrice. Il 13 gennaio 2008: Vincenzo Di Silvestro, violinista Cittadini Onorari di PalagoniaIn data 14 dicembre 2007 è stato approvato dalla Giunta Comunale di Palagonia (CT), presieduta dal Sindaco On. le Fausto Maria Fagone, il Civico Regolamento per le Onorificenze del Comune di Palagonia. Domenica 23 dicembre alle ore 19,30 presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città la seduta straordinaria del Consiglio Comunale per il Conferimento della Cittadinanza Onoraria al Soprano Piera Grifasi, cittadina di Ravanusa (AG),ed al Tenore Andrea Antonio Siragusa, cittadino di Mineo (CT) . L'evento viene suggellato da un Concerto di Gala con cerimonia ufficiale del conferimento.
MOTIVAZIONE DEL CONFERIMENTO AI DUE ARTISTI LIRICI: Apprezzati interpreti del bel canto in ambito nazionale e internazionale, rendono onore alla terra di Sicilia con la loro arte. In numerose occasioni si sono esibiti nella città di Palagonia, ammaliando il pubblico con i virtuosismi delle loro voci e facendosi promulgatori dei più alti valori sociali e umani ispirati dalla tensione verso il Bello e il Bene comune, indicando altresì il necessario riscatto morale per la città di Palagonia, attraverso gli strumenti eloquenti dell’arte e della cultura e la promozione di messaggi di positività. Il loro pregio artistico è stato più volte sottolineato e altamente stimato da insigni Maestri e Critici, e dalla colta schiera di melomani. In considerazione dei meriti in cui si sono distinti e del forte e autentico legame che intercorre tra i due artisti, la loro terra e la Città di Palagonia ritiene di dover conferire loro la cittadinanza onoraria nel corso della seduta solenne del Consiglio Comunale, in data 23 dicembre 2007. Palagonia e il movimento "Ci'a putemu fari"L'associazione AMEDIT di Palagonia ha ancora una volta colpito nel segno, e lo ha fatto come sempre, sul fronte che gli è proprio della Cultura! L'iniziativa "Una Finestra sull'Arte - Incontro con le Culture del Mondo" da essa organizzata, in collaborazione con l'Akkuaria ed altre associazioni aderenti alla "Conf. A.C.", che ha avuto luogo nelle città di Catania e Palagonia, dal 24 settembre al 4 ottobre 2007, è stata quantomai feconda di buoni frutti... Tra i progetti di maggior rilievo che hanno preso vita da tale iniziativa, và sicuramente menzionato il Movimento “CI’A PUTEMU FARI” nato dalla volontà di un folto gruppo di studenti, tra cui: Martina Lauria, Graziana Dammone, Valentina Scuderi, Claudia Di Blasi, Concetta Cipolla, Ilaria Cipolla, Carolina Coco, Graziana Valentina Vaccaio, e della loro insegnante Prof.ssa Lilly Carletta. Un progetto che ha mano a mano coinvolto altri giovani studenti dell’I.S.I.S. "V. E. Orlando" di Palagonia, dando vita anche ad una redazione che ne cura il “magazine”, e costituendosi con un proprio Statuto che ne garantisce l’autonomia. Proprio in occasione della terza edizione del "Natale...Arte, Poesia, In-Canto" organizzata dal Comune di Palagonia, in collaborazione con l'AMEDIT, il nascente movimento si è presentato ufficialmente al pubblico, con una serata festosa all'insegna della creatività e della grinta dei suoi giovani componenti. Soddisfazione viene espressa dal Presidente del Sodalizio AMEDIT, Giuseppe Maggiore, che rende un particolare plauso a Vera Ambra, presidente di Akkuaria, che ha nello specifico curato e favorito la nascita del giovane movimento. UNA FINESTRA SULL'ARTE
CATANIA, 27-28-29-30 Settembre 2007 Luoghi di svolgimento: Palagonia - Ex Convento in Piazza Dante
Una Finestra sull'Arte, iniziativa promossa dall'Associazione AMEDIT di Palagonia, nella persona del suo presidente Giuseppe Maggiore, in collaborazione con l'Associazione Akkuaria, il Centro Studi Storico-Sociali Siciliani, l'Ass. Ethos di Viagrande e l'Ass. MarranzAtomo ha preso il via a Catania il 27 settembre e si è conclusa a Palagonia il 7 ottobre 2007. Grande partecipazione e grande successo di pubblico ha segnato sia l'appuntamento di Catania, che si è svolto presso la sede dell'Associazione MarranzAtomo, in via Teatro Massimo 17, sia l'appuntamento di Palagonia che si è svolto presso i locali dell'Ex Convento in piazza Dante. LE GIORNATE DI CATANIA… La giornata inaugurale di giovedì 27 settembre è stata aperta con i saluti e il benvenuto da parte della Conf.A.C. (Confederazione di Associazioni Culturali), nella persona del Presidente Antonino Magrì; dell'AMEDIT, nella persona del Presidente Giuseppe Maggiore; e dell'A.R.S., con i saluti da parte dell'On. le Raffaele Stancanelli. Si è dato dunque il via alla prima edizione de "Una finestra sull'Arte" e inaugurata la 1ª Fiera della Letteratura Itinerante riservata agli Autori di Akkuaria nonché alla mostra d'arte dei Maestri Vittorio Ribaudo e Pippo Ranno. Durante il corso della serata è stato eseguito un recital musicale del maestro chitarrista Daniele Ferlito, che ha eseguito alcuni brani medievali anonimi del '600. Daniele Ferlito è tra i primi maestri nella città di Catania che hanno portato la chitarra classica a un livello di grande conoscenza sia concertistico che didattico, Particolarmente apprezzato dalla stampa, Daniele Ferlito ha ricevuto diversi premi fra i quali ricordiamo il riconoscimento ottenuto dalla sezione catanese del Rotary, la targa nominale per speciali meriti artistici consegnatagli dall'associazione International Inner Wheel alla presenza del governatore dell' ordine di Malta, il premio Maugeri "Amenano d'argento" e il Premio nazionale "Franco Franchi" ricevuto nel teatro Politeama di Palermo e il premio "Europeo Tindari terzomillennio" (Parlamento mondiale per la sicurezza e la pace Regione Sicilia comune di Messina F.E.R.A.C. Federazione Europea dei Beni Artistici e Culturali) ricevuto a Messina, il premio Nazionale Rubens ricevuto a Gela, il premio Regionale "Santi Correnti" Catania. Nei giorni a seguire si sono alternati Poeti, Scrittori, Musicisti e Critici d'Arte. A dir il vero due elementi sono stati i veri protagonisti della rassegna: la Musica e i Giovani. Hanno preso parte alla rassegna: Antonino Magrì, Augusto Lucchese, Beatrice Gradassa, Dominga Carrubba, Francesco Luca Santo, Filippo Brischetti, Giovanni Scilio, Letizia Vicidomini, Pina Morgante, Rosetta Di Bella, Serena Botta, Valeria Sapienza e Vera Ambra. Apprezzato l'intervento dei poeti del MarranzAtomo Petralia e Sciuto i quali hanno portato una nota di genuina ilarità al numeroso pubblico presente. Una nota di grande commozione generale l'ha portata la poetessa Dominga Carrubba di Messina che ha ricordato l'esperienza avuta con Vera Ambra durante un incontro "...e da qui per mano" avvenuto nel gennaio scorso con i bambini del reparto oncologico del Policlino di Catania. Dominga Carrubba ha devoluto il ricavato della vendita del proprio libro di poesia all'associazione Ibiscus che appunto si occupa del tempo libero dei bambini del reparto. L'appuntamento di Catania è proseguito con la mostra delle foto d'epoca della prima metà del '900 curata da Antonino Magri "Catania: Com'eravamo per capire come siamo", e sul tema tutto catanese non poteva mancare l'omaggio al grande Nino Martoglio. A concludere questa kermesse è stato lo straordinario concerto classico per Piano e Violino con i Maestri Ninni Spina e Vincenzo Di Silvestro. Quattro giorni volati via in un battibaleno... durante i quali si è sviluppata una proficua e interessante partecipazione dei giovani i quali hanno lanciato le basi per far nascere un proficuo rapporto di collaborazione... con le Associazioni presenti e soprattutto con la Conf.A.C. Infatti la loro calorosa presenza è stata pienamente partecipata soprattutto perché hanno avuto un momento di fattivo colloquio con gli adulti: far sentire la loro voce è stata una grande vittoria.
Il 4 ottobre a Palagonia, presso i locali dell'ex Convento in piazza Dante, si è inaugurata la seconda parte della Rassegna "Una finestra sull'Arte" alla presenza delle Autorità Cittadine. Tra i progetti di maggior rilievo che hanno preso vita dalla presente iniziativa, và sicuramente menzionato il Movimento “CI’A PUTEMU FARI” nato dalla volontà delle studentesse Martina Lauria, Graziana Dammone, Valentina Scuderi, Claudia Di Blasi, Concetta Cipolla, Ilaria Cipolla, Carolina Coco, Graziana Valentina Vaccaio, e della loro insegnante Prof.ssa Lilly Carletta. Un progetto che ha mano a mano coinvolto altri giovani studenti dell’I.S.I.S. "V. E. Orlando" di Palagonia, dando vita anche ad una redazione che ne cura il “magazine”, e costituendosi con un proprio Statuto che ne garantisce l’autonomia. L'appuntamento di Palagonia è stato quindi fortemente caratterizzato dalla letteratura, con il Bookshop degli autori di Akkuaria e dalle arti visive, in particolare fotografia e cinematografia, cui si è aggiunta una sezione dedicata alla pittura. Ciò favorito dall'ampiezza dei locali ove si è svolta la kermesse, un intero piano dello storico ex convento, dotato di ampi corridoi e varie sale dove hanno trovato idonea sistemazione le diverse attività ed esposizioni allestite. Un'ampia esposizione fotografica ha visto le opere di: Vera Ambra (Catania), Ljudmila Korotkova (Russia), Luisa Saggese (Roma), Stefano Carloni, Riccardo Botta (Genova) e Gianluca Terranova (Palagonia). Durante i quattro giorni sono stati presentati i lavori della Rassegna cinematografica "In ...corto circuito". Sullo schermo si sono alternati i lavori dei Registi: Achim A. Merlo, Alfonso Balzano, Antonio Martino, Antonello Novellino, Dario Magnolo, Enzo Cittadino, Federico Baracchi, Gennaro Di Bonito, Giacomo Baronello Maimone, Giulio Di Gregorio, Giovanni Rizzo, Carmelo Alaimo, Isabella Panero, Lucas Pavetto, Marcella Rosi, Matteo Merli, Sara Bonomo, Paul Corti, Mario Luca Testa, Vera Ambra. La mostra collettiva di pittura ha visto infine le opere di alcuni rinomati autori locali: Morena Amato (Caltagirone), Enza Cammarata, Mariella Stirpe, Enzo Astuti, Carmen Campisi, Daniele Sipala, Maria Grazia Lo Giudice, e le sculture del giovane Sebastiano Stuto (tutti di Palagonia). Le giornate di Palagonia si sono concluse degnamente la domenica 7 ottobre, con la presentazione della raccolta poetica "Il respiro del silenzio" di Giuseppe Ximenes, tenuta dal critico letterario dott. Renato Pennisi e dall'editore dott. Angelo Boemi, alla presenza dell'autore. Dei rinfreschi sono stati offerti a tutti i convenuti, sia all'inaugurazione delle giornate di Catania, sia all'inaugurazione ed a chiusura delle giornate di Palagonia. A tutti i convenuti sono stati inoltre offerti gratuitamente libri, pubblicazioni delle Edizioni Akkuaria, nonché la pubblicazione ufficiale della manifestazione "Una Finestra sull'Arte". L'intera manifestazione è stata ampiamente pubblicizzata con dei servizi trasmessi dalle emittenti televisive D1 TELEVISION e D2 CHANNEL. Con pubblicazione del programma su ben 15 siti web; spazio pubblicitario nel foglio LAPIS di Catania e provincia; segnalazioni del quotidiano "La Sicilia"; ampia diffusione di locandine-depliants, inviti.È possibile visionare le foto ed i servizi sull'evento nei siti web: www.amedit.it e www.confac.it MISSIONE AMEDIT A PALAGONIANei suoi sei anni di attività, l'associazione AMEDIT ha rappresentato per la città di Palagonia, un vero e proprio biglietto da visita, per tutte quelle peculiarità storico-artistiche e monumentali; per le tradizioni e, non ultimo, per i talenti che questa città esprime. E' stata, se vogliamo, una voce fuori dal coro…da quel coro che ne decanta esclusivamente aspetti negativi, che, seppur ci sono, non costituiscono certo l'essenza prima e ultima di questa comunità. Sono state centinaia le iniziative rivolte alla cittadinanza, tra mostre, convegni, concerti… che se da una parte hanno mostrato quanta materia culturale vi fosse da trattare, dall'altra hanno fatto emergere, grazie all'ottima risposta di pubblico, quanto fosse rilevante e diffusa la domanda di un simile "prodotto culturale", un prodotto non elitario, come qualcuno sosterrebbe, ma soprattutto un prodotto che è l'esatto frutto di tutto quel vasto, variegato e sommerso mondo di una Palagonia inesplorata, spesso ignorata dai media e dai suoi stessi abitanti. Iniziative che sembravano improponibili in un contesto che si vorrebbe a torto, alienato alla cultura, in tutte le sue implicazioni artistiche, hanno invece preso corpo, coniugando ogni evento artistico a luoghi, monumenti, eventi e momenti rappresentativi della città: non solo quindi limitandosi ad incrementare il programma di ricorrenze quali il Natale, la Settimana Santa, la Sagra dell'Arancia, l'Estate Palagonese o la Festa Patronale; ma dando il giusto risalto a veri e propri eventi quali il 3° Centenario della Ricostruzione della Chiesa Madre, con la donazione del pregevole libro del '700 di un illustre figlio di Palagonia, Don Arcangelo Blandini; il 17° Centenario del Martirio di S. Febronia, con mostre, convegni, concerti, ecc.; la riapertura della Chiesa San Nicola, con l'allestimento di mostre e presepi artistici; il recupero della Basilichetta San Giovanni, con una fedele riproduzione del monumento, ahimè andata distrutta per mancanza di un luogo che la potesse ospitare… Di tutto questo i palagonesi sono stati, loro malgrado, veri e propri protagonisti, poiché a parlare era la loro storia, ad esibirsi o mettersi in mostra i loro figli… E naturalmente si è badato bene di mettere fianco al fianco i "geni" che questa città possiede con quelli di altri luoghi, al fine di favorire una trasmissione di talenti ed espressioni, un costruttivo interscambio sul piano artistico-culturale, che non riducesse l'evento alla circoscritta dimensione cittadina. Pittori, scrittori, musicisti, corpi bandistici, gruppi musicali…tutti hanno trovato il loro spazio all'interno delle nostre attività; tutti sono stati almeno una volta contattati, invitati ad essere protagonisti di un evento attraverso quanto avevano da esprimere. Almeno una volta, già…talvolta soltanto una! Poiché sarebbe stato auspicabile che almeno una delle tanti parti chiamate in causa, e tra queste anche le associazioni, avesse colto tale invito, non come un singolo avvenimento che per quanto bello lascia il tempo che trova, ma come l'opportunità di dare l'avvio ad un rapporto di collaborazione continuativo, costante, munito di quella perseveranza che tanto occorre in simili contesti distratti e centrifughi. Si ricordi a tal proposito quell'invito a "La Cultura del Dialogo per Crescere", rivolto alla cittadinanza nel suo complesso, che prendeva le mosse da un già consolidato dialogo istituzionale che fin da principio questa associazione ha perseguito, e messo in atto concretamente, ben lungi da schieramenti o assoggettamenti all'una o all'altra corrente di passaggio. Si sarebbe potuto sfruttare diversamente la notevole eco raggiunta; si sarebbe potuto chiedere di più a chi di competenza; Avremmo forse potuto richiedere, più che un contributo all'iniziativa in programma, un sostegno economico all'associazione in quanto tale, chiedere ed ottenere una sede, dei locali dove poter svolgere attività continuative e offrirsi da punto di riferimento stabile per la città; avremmo potuto giocare sui numeri, o ricercare i facili consensi. Abbiamo invece agito con estrema discrezione, quasi in punta di piedi, cercando di ottenere il massimo risultato col poco che ci veniva dato, o chiedendo di proposito il minimo indispensabile, proprio per sottolineare che la volontà può tutto al di là dei mezzi di cui si dispone. Il tempo soltanto darà forse ragione degli sforzi e delle scelte compiute. E forse un domani si ascriverà il periodo AMEDIT come uno dei più fiorenti e colmi di buone speranze che questa città abbia vissuto. Lo dico molto utopisticamente, pensando a quante altre occasioni di riscatto le siano state offerte, grazie all'opera meritevole di uomini animati da buoni propositi…tutte obliate, tutte cancellate, come la memoria dei suoi promotori stessi: si deve ogni volta distruggere per ricostruire d'accapo; iniziare un nuovo progetto senza tener conto di quelli che l'hanno preceduto; proporsi arrogantemente e individualisticamente di riuscir a fare di meglio "togliti tu che mi ci metto io"… e la storia continua: altri inizi, altri insuccessi…dietro lo sguardo compiaciuto di chi se ne sta semplicemente ad osservare, inerte e criticone. Possiamo tutti far qualcosa di grande, ma se quel qualcosa non è animato da una solida passione, da un sincero sentimento d'affetto per quel che si fa e per i suoi destinatari, ogni nostra impresa è destinata a fallire o ad occupare un piccolo lasso di tempo. E non possiamo certo pretendere che il tempo premi una nostra tensione meramente individualistica ed egoistica. Vi è poi l'ostilità irreparabile di certi ambienti così usi allo scetticismo, al pessimismo cronico, al sospetto, alla diffidenza, o ad un deliberato senso di nausea verso tutto ciò che rappresenti il bello, tale da non dar scampo; che riesce a vanificare ogni sforzo tendente a dimostrare che una visione o modalità di vivere un determinato ambiente in un'ottica positiva e creatrice sia possibile. Perciò dico che questa città di nome Palagonia non potrà mai cambiare o attuare un vero processo evolutivo, fin quando non imparerà ad amarsi; fin quando la famiglie che semplicemente vi alloggiano per motivi di lavoro o di vincoli irrecidibili, non imparino a sentir propri questi luoghi, questa storia, educando all'amore e al rispetto di essi i loro figli. Per questo dico anche che nessuna iniziativa – sia essa di tipo politico, culturale, sociale, umanitaria - che non venisse svolta con leale spirito di servizio reso alla comunità, ben lungi da meri fini personali, possa sperare di conseguire risultati davvero meritevoli. Ed allora ecco che la presente occasione, mi si offre per formulare l'ennesimo augurio alla città di Palagonia a credere in essa, nelle sue tante potenzialità, nei suoi figli, nei suoi talenti…trasfigurati in un'ottica positiva, in una cultura di vita e non più di morte. AUGURI PALAGONIA! "UTOPIA NON E' CIO' CHE E' IMPOSSIBILE MA CIO' CHE UN SISTEMA NON VUOLE SI REALIZZI"
giuseppe maggiore I GIORNATA DEL VOLONTARIATO "L'ALTRO SONO IO"L’ALTRO SONO IO PALAGONIA, 3 MAGGIO 2003
A CURA DELLA ASS. "AMEDIT-GLI AMICI DEL MEDITERRANEO"
E DEL GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. DI PALAGONIA (SOTTOSEZIONE DI CALTAGIRONE)
La manifestazione è nata dal desiderio di trasmettere a tutta la comunità della nostra città un messaggio di crescita e di informazione riferito sia alla specificità dell'anno in corso e cioè "l'anno del disabile" che alla esistenza nella nostra città di realtà di volontariato che senza riserve attenzionano le necessità dei fratelli meno fortunati. Ci siamo rivolti ai bambini perché i più spontanei e nel contempo i più sensibili verso la cultura dell'altro e anche perché attraverso loro si arriva più facilmente ai grandi che spesso sminuiscono o ancor peggio calpestano certi valori come la solidarietà e la condivisione. L'estemporanea è stata un'espressione di fraternità di 300 bambini delle elementari e 85 delle medie tutti accompagnati dai rispettivi tutor. Desiderio dei piccoli partecipanti è di regalare la striscia di tela che hanno dipinto ai bambini del Treno del Sorriso 2003 creando così un ponte di solidarietà tra Palagonia e Lourdes. La manifestazione si è svolta nell'arco dell'intera mattinata del 3 maggio; i piccoli artisti sono stati accolti dai volontari dell'AMEDIT e dal personale unitalsiano di Palagonia che hanno dispensato a tutti i partecipanti: magliette (con i loghi del progetto "L'altro sono io" e delle due associazioni organizzatrici), tela, matite, colori a tempera, pennelli e acqua; agli altri bambini che hanno visitato l'estemporanea sono stati regalati dei palloncini riportanti la stampa dei loghi su citati. L'estemporanea è stata l'espressione del lavoro precedentemente svolto per circa un mese con attività trasversali, svolte all'interno delle classi partecipanti, miranti a far approfondire e riscoprire certi valori come la solidarietà, la condivisione, la diversità intesa come arricchimento dell'uomo e non come alienazione ecc. Gli alunni hanno espletato ricerche, interviste, visite nelle case-famiglie, e negli ospizi per anziani esistenti nel paese. Ampia è stata la partecipazione e la condivisione delle famiglie a tale progetto. Nella cittadinanza ha fatto da cassa di risonanza per attenzionare di più e meglio chi è meno fortunato di altri. Nella classe politica ha stimolato interesse tant'è che durante i comizi, per le recenti elezioni amministrative, è stata evidenziata la positività della suddetta manifestazione.Le istituzioni tutte e soprattutto la gente comune ci hanno ripetutamente chiesto di riproporre ogni anno questo momento di aggregazione che non solo ha portato tanta ricchezza di creatività e di fratellanza ma ha soprattutto indotto i più distratti a riflettere "sull'altro" e a cercare di scommettersi in prima persona. I volontari dell'AMEDIT ed il personale unitalsiano in questa occasione si sono prodigati con gioia, disponibilità piena e grande spirito di sacrificio. La manifestazione è stata documentata dalle TV locali D1 Television e D2 Channel. A seguito della manifestazione esterna, nel pomeriggio, presso la Sala Consiliare del Comune, presenti cittadini di ogni ceto soc |